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Tra le problematiche che negli ultimi tempi coinvolgono la popolazione anziana vi sono indubbiamente quelle relative alla gestione della dimissione protetta dell’anziano dall’ospedale, con particolare riferimento alle difficoltà della famiglia nella gestione delle situazioni di emergenza/urgenza legate a tale dimissione.
In questo ambito si sviluppa il progetto "Una rete di cura per l'anziano in famiglia", ideato dall'Azienda USL di Bologna, dal Comune di Bologna, dall'ASP Giovanni XXIII, prevede l'attivazione di un Servizio domiciliare socio-assistenziale temporaneo, orientato a facilitare le dimissioni protette dall'ospedale, sostenendo la famiglia nella gestione del reinserimento a domicilio degli anziani non autosufficienti.
I servizi previsti a partire da settembre 2007 sono riconducibili all'attivazione di
-assistenza domiciliare temporanea gratuita (per un periodo massimo di 40 giorni) per cure igieniche in pazienti con gravi deficit funzionali (completa dipendenza nelle attività di mobilizzazione e assistenza) e parzialmente autosufficienti, laddove la perdita di autonomia sia riconducibile ad un evento di natura truamatica o ad episodi di riacutizzazione di patologie croniche invalidanti.
-Sostegno al nucleo per la ricerca, la messa in regola ed il monitoraggio di un assistente familiare (la cosiddetta "badante"), laddove le condizioni di fragilità siano riconducibili alla debolezza del contesto familiare e sociale, ed in favore di anziani con ancora un buon grado di autonomia ma deficitari nella gestione quotidiana della propria vita (cure igieniche, accompagnamento in ambienti esterni, preparazione dei pasti, pulizie degli ambienti domestici, monitoraggio...).
Il progetto prevede, per gli anziani con un ISEE nucleo estratto inferiore ai 15.000 Euro, il rimborso delle spese sostenute per la regolarizzazione della badante e per il compenso delle prestazioni lavorative relative ai primi 40 giorni. Nei casi in cui se ne rilevasse la necessità e parallelamente alle prestazioni essenziali di assistenza sociale e tutelare erogate dall'Assistente Familiare è previsto l'affiancamento di un TUTOR: un Assistente di Base (ADB) dipendende dell'ASP Giovanni XXIII che può svolgere una funzione di supervisione/sostegno all'Assistente Familiare nell'igiene personale, nella mobilizzazione, ma anche di verifica di gradimento del servizio erogato da parte della famiglia. Inoltre è possibile affiancare il servizio e-Care, un supporto comunicativo per la famiglia e l'anziano, erogato da CUP 2000, in collaborazione con ASP Giovanni XXIII, AUSL e Comune di Bologna.
Nell'attivazione dei percorsi è stato previsto un ampio coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati, nello specifico i soggetti da cui i percorsi possono essere attivati sono:
-gli Ospedali Pubblici attraverso il Servizio Sociale Ospedaliero (Bellaria, Maggiore, Sant'Orsola-Malpighi, I.O.R.).
- Le Case di Cura Private Convenzionate (Santa Viola, Villa Chiara, Villa Erbosa, Villa Laura, Villa Nigrisoli, Villa Nigrisoli, Villa Nobili).
il Target è costituito dalla popolazione anziana parzialmente autosufficiente e non autosufficiente residente nel Comune di Bologna, con un età anagrafica superiore ai settanta anni.
La componente più rilevante del Servizio è rappresentata dalla prestazione delle Assistenti Familiari, il cui reclutamento verrà gestito principalmente attraverso un Protocollo di Intesa tra l'ASP e le Agenzie/Associazioni che lavorano al collocamento delle AF.
L'ASP sarà un punto di riferimento a supporto delle famiglie e degli Assistenti Familiari in merito alla gestione del rapporto sia assistenziale che lavorativo. In particolare, attraverso le Agenzie si offrirà supporto nella fase amministrativa inerente la definizione del contratto di lavoro.
Per ulteriori informazioni:
Anna Nocera Tel. 051.6201391
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Maurizio Maccaferri Tel. 051.6201410 - 338.7557955
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