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Il centro diurno nel progetto di vita e di cura dell'anziano - Materiali della giornata di studio |
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Il 2 ottobre 2009 si è svolto il seminario “Il centro diurno nel progetto di vita e di cura dell'anziano” nella sede di viale Roma dell’ASP Giovanni XXIII, in occasione del decennale del Centro diurno "L'aquilone".
La giornata ha costituito un’opportunità di confronto tra i diversi soggetti coinvolti negli interventi sociali per il mantenimento dell'anziano al domicilio. |
Negli ultimi anni i cambiamenti della comunità bolognese hanno portato la rete dei servizi sociali a rispondere ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie con servizi e interventi per il mantenimento dell'autonomia individuale dell'anziano e la permanenza nella propria casa e contesto di vita.
Con tale iniziativa l’ASP ha inteso non solo realizzare una riflessione pubblica sui servizi a sostegno della domiciliarità, ma anche promuovere lo scambio di buone pratiche tra i Centri diurni cittadini. Programma della giornata
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L'incontro pubblico "Riflessioni sui servizi a sostegno della domiciliarità" si è aperto con i saluti di Giovanni De Plato, Presidente dell’ASP Giovanni XXIII. E' seguito l'intervento di Virginia Gieri, Presidente del Quartiere Savena.
Poi ha parlato Marisa Anconelli, Presidente IRESS – Bologna (IRESS: Istituto Regionale Emiliano-Romagnolo per i Servizi Sociali e Sanitari, la ricerca applicata e la formazione), a proposito degli interventi a sostegno della non autosufficienza.
Si è ampiamente discusso in merito ai processi e strumenti di programmazione degli interventi sociali, trattando dai principi del sistema di welfare locale agli strumenti di attuazione.
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In particolare sono stati affrontati gli strumenti relativi alla riforma dei servizi per la non autosufficienza con riferimento al Fondo Regionale per la Non-Autosufficienza. Da questo si evidenzia un deciso orientamento a politiche e risorse che favoriscano la domiciliarità degli anziani. (Per approfondimenti leggi la relazione completa di Anconelli).
Successivamente Andrea Pancaldi, del Settore Coordinamento sociale-salute del Comune di Bologna, ha esposto una relazione sulll'esperienza dei CAAD nell'adattamento della casa; inoltre ha presentato il portale "sportelli sociali", sottolinenadone il prezioso valore informativo per la rete dei servizi. (Per approfondimenti leggi la relazione completa di Pancaldi).
Ne è seguito un dibattito e infine le conclusioni a opera di Mariagrazia Bonzagni, Direttore Generale dell’ASP Giovanni XXIII.
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La sessione pomeridiana ha ospitato il workshop "Buone pratiche nella gestione operativa degli utenti dei centri diurni" riservato agli operatori del settore.
Nato per consentire ai rappresentanti delle equipe di lavoro dei Centri diurni cittadini di confrontarsi sulle diverse modalità adottate per rispondere ai bisogni degli utenti e delle loro famiglie, il workshop ha centrato questo obbiettivo con successo.
Partendo da alcune tematiche vissute quotidianamente da chi opera nel centro diurno, quali le relazioni con le famiglie e con i caregivers, o la gestione di utenti con disturbi comportamentali, si è aperto un acceso dibattito su quali siano le modalità più efficaci di gestione.
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Pertanto, tramite il workshop, i partecipanti hanno avuto una visione d’insieme di ciò che, operativamente, vuol dire oggi accogliere in un centro diurno l’anziano e la sua famiglia.
L’incontro è stato condotto da Marisa Anconelli dell’IRESS - Bologna, Istituto che svolge attività di ricerca sulle politiche sociali e sul sistema di welfare. È intervenuto anche Maurizio Maccaferri, Responsabile dei Servizi per la Domiciliarità e Progetti Sperimentali.
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